CCNL CNEL 900+ contratti · IRPEF D.Lgs. 216/2023 · INPS L. 11/83 · TFR art. 2120 c.c. · GDPR Francoforte

Busta paga PDF compilabile — generatore cedolino conforme CCNL, IRPEF, INPS, TFR per lavoratori, consulenti del lavoro e HR

Genera la busta paga PDF conforme CCNL 2026 — 8 templates Metalmeccanici, Commercio, Dirigenti, Apprendista, Part-time, Determinato, Domestico.…

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Come funziona
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Seleziona il CCNL applicabile e la tipologia di contratto

Scegli il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile al rapporto di lavoro tra gli 8 templates pre-strutturati che coprono il 91% dei lavoratori dipendenti italiani: (1)…

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Inserisci dati anagrafici del dipendente e parametri retributivi

Compila i dati identificativi del dipendente: nome, cognome, codice fiscale (validato secondo l'algoritmo CF italiano DM Finanze 23/12/1976 con verifica del carattere di controllo finale),…

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Calcolo automatico IRPEF, INPS, TFR e generazione PDF cedolino conforme

iFillPDF esegue automaticamente tutti i calcoli previdenziali e fiscali per generare il cedolino paga conforme alla normativa 2026: (a) Retribuzione lorda mese = paga base + contingenza +…

Perché scegliere iFillPDF

8 Templates CCNL pre-strutturati conformi normativa contributiva 2026

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IA detect CCNL applicabile tra 900+ CCNL registrati CNEL

L'Italia ha la più alta densità contrattuale d'Europa: oltre 900 CCNL registrati al 2026 nell'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi del CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, organo di rilievo costituzionale…

Calcolatore IRPEF 2026 riforma D.Lgs. 216/2023 — 3 scaglioni stabilizzati L. 207/2024

iFillPDF integra il calcolatore IRPEF 2026 conforme alla riforma fiscale del D.Lgs. 30 dicembre 2023 n. 216 (Attuazione del primo modulo della riforma fiscale Delega L.…

Trattenute INPS aliquota IVS 9,19% + addizionale 1% oltre 52.190 € annui

iFillPDF calcola automaticamente i contributi previdenziali a carico del dipendente conformi alla normativa contributiva 2026: aliquota IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti) del 9,19% sulla retribuzione lorda imponibile per…

Calcolo TFR art. 2120 c.c. + opzione fondo pensione complementare L. 252/2005

iFillPDF calcola automaticamente il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) maturato mensilmente conformemente all'art. 2120 c.c. (Disciplina del trattamento di fine rapporto): accantonamento mensile pari alla retribuzione utile (somma…

13a e 14a mensilità + gestione automatica ferie/ROL/malattia/maternità

iFillPDF gestisce automaticamente tutte le competenze accessorie obbligatorie della busta paga conformi alla normativa giuslavoristica italiana: (1) 13a mensilità (gratifica natalizia) — obbligatoria per tutti i CCNL ex art.…

Dettagli tecnici

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Domande frequenti

Come si legge una busta paga italiana? Quali sono le voci principali del cedolino?+

Una busta paga italiana (cedolino paga) è strutturata in 4 sezioni principali: (1) Intestazione — dati identificativi del datore di lavoro (denominazione, sede legale, codice fiscale/P. IVA, posizione INPS matricola azienda, posizione INAIL PAT) e del dipendente (nome, cognome, codice fiscale, qualifica, livello CCNL, data assunzione, anzianità di servizio); (2) Competenze (parte superiore) — voci a credito del dipendente: paga base CCNL + contingenza (residuo storico inflazione anni '70-'80) + EDR (Elemento Distinto della Retribuzione introdotto 1992) + scatti di anzianità + superminimo individuale + indennità (mensa, trasporto, turno, reperibilità) + straordinari (maggiorazione 15-50%) + eventuali premi di risultato + buoni pasto + benefit; (3) Trattenute (parte centrale) — voci a debito del dipendente: contributi previdenziali INPS quota dipendente 9,19% IVS sulla retribuzione lorda (art. 1 c. 1 L. 11/83), IRPEF lorda calcolata per scaglioni 23%-35%-43% (riforma D.Lgs. 216/2023 stabilizzata L. 207/2024), meno detrazioni mensili lavoro dipendente art. 13 TUIR + detrazioni familiari a carico art. 12 TUIR + trattamento integrativo 65 €/mese art. 1 D.L. 3/2020, addizionale regionale IRPEF (1,23%-3,33% variabile per regione) e addizionale comunale IRPEF (0%-0,9% variabile per comune), eventuali trattenute sindacali (deleghe ai sindacati ex L. 300/70 art. 26), eventuali pignoramenti stipendiali ex art. 545 c.p.c. (max 1/5 della retribuzione netta); (4) Netto in busta (parte inferiore) — importo finale erogato al dipendente = competenze lorde meno tutte le trattenute previdenziali, fiscali e accessorie. Aggiuntivamente: dati TFR maturato nel mese ex art. 2120 c.c. + TFR maturato dall'inizio del rapporto + saldi ferie/ROL/permessi maturati e goduti + ore di lavoro effettuate nel mese.

Quanto vale netto una busta paga di 1.800 euro lordi nel 2026 in Italia?+

Una retribuzione lorda mensile di 1.800 € (= 23.400 € annui per 13 mensilità) nel 2026 in Italia genera un netto mensile indicativo di circa 1.480-1.520 € a seconda di: (a) CCNL applicabile (per Metalmeccanici-Commercio-Industria si calcola sui 9,19% INPS standard); (b) presenza di familiari a carico (detrazioni art. 12 TUIR riducono IRPEF); (c) regione di residenza (addizionale regionale 1,23%-3,33%) e comune (addizionale 0%-0,9%). Calcolo dettagliato base (single, senza familiari a carico, Lombardia residenza): retribuzione lorda mese 1.800 €, contributi INPS dipendente 9,19% = 165,42 €, imponibile fiscale 1.634,58 €, IRPEF lorda annualizzata su 1.634,58 × 12 = 19.614,96 € (interamente nello scaglione 23%) → 4.511,44 €/anno = 375,95 €/mese, detrazione lavoro dipendente art. 13 TUIR su reddito 19.614,96 € = 1.835 €/anno = 152,92 €/mese, trattamento integrativo D.L. 3/2020 = 65 €/mese pieno (reddito fascia 8.500-15.000 € interrotta, quindi calcolato proporzionalmente, valore 2026 ~30-40 €/mese per questa fascia di reddito), addizionale regionale Lombardia 1,73% annualizzata = 28,26 €/mese, addizionale comunale media 0,5% = 8,17 €/mese. Netto mensile finale = 1.800 - 165,42 (INPS) - (375,95 - 152,92 - ~35) (IRPEF netta) - 28,26 (add. reg.) - 8,17 (add. com.) ≈ 1.510 €/mese netto. Variazioni: se coniuge a carico aggiungere +50-60 €/mese netti, se 1 figlio a carico oltre 21 anni aggiungere +60-80 €/mese, se Sicilia con add. regionale 1,23% recuperare +5-7 €/mese, se Milano con add. comunale 0,8% perdere 5 €/mese.

Cosa sono i contributi INPS in busta paga e perché vengono trattenuti?+

I contributi INPS trattenuti in busta paga finanziano il sistema previdenziale italiano e garantiscono al dipendente le prestazioni pensionistiche future e l'assicurazione contro malattia/maternità/disoccupazione/invalidità/superstiti. Il dipendente paga il 9,19% della retribuzione lorda (aliquota IVS — Invalidità, Vecchiaia, Superstiti ex art. 1 c. 1 L. 28 gennaio 1983 n. 11) fino al massimale contributivo annuo di 119.650 € 2026 (art. 2 c. 18 L. 335/95 per dipendenti iscritti dopo 1°/1/1996), con addizionale dell'1% sulla quota oltre 52.190 €/anno (art. 3-ter L. 438/92). Il datore di lavoro versa una quota molto più elevata (23,81% INPS IVS + 0,30% ASpI per finanziamento NASpI ex D.Lgs. 22/2015 + 0,68% Fondo Tesoreria TFR per imprese ≥50 dipendenti ex L. 296/2006 + INAIL premio variabile 4‰-150‰ a seconda del rischio settoriale) per un totale onere contributivo aziendale del 28-40% sulla retribuzione lorda. Questi contributi finanziano: (a) pensione di vecchiaia futura del dipendente (67 anni + 20 anni contributi ex art. 24 c. 6 D.L. 201/2011 Fornero); (b) pensione anticipata (42a10m uomini/41a10m donne ex art. 24 c. 10); (c) pensione di invalidità ex L. 222/84; (d) pensione di reversibilità al coniuge superstite ex art. 38 L. 153/69; (e) indennità di malattia INPS dal 4° giorno (50%-66,66% retribuzione); (f) indennità di maternità obbligatoria 5 mesi all'80% retribuzione ex art. 16-22 D.Lgs. 151/2001; (g) NASpI (disoccupazione) in caso di cessazione involontaria del rapporto ex D.Lgs. 4 marzo 2015 n. 22; (h) Cassa Integrazione Guadagni ordinaria/straordinaria in caso di crisi aziendale. Il versamento avviene tramite F24 entro il 16 del mese successivo da parte del datore di lavoro (UNIEMENS Aggregato — denuncia mensile contributiva ex Provv. INPS 24 marzo 2010), con dichiarazione contestuale dei dati retributivi e contributivi individuali per ogni dipendente.

Come si calcola il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) sul cedolino?+

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) si calcola conformemente all'art. 2120 c.c. (Disciplina del trattamento di fine rapporto): accantonamento mensile pari alla retribuzione utile (somma di tutte le competenze a carattere continuativo comprese 13a e 14a se previste dal CCNL, esclusi rimborsi spese documentati e indennità trasferte forfettarie sotto i limiti art. 51 TUIR — es. trasferta nel comune sede di lavoro fino a 46,48 €/giorno esente, fuori comune fino a 77,47 €/giorno esente) divisa per il coefficiente fisso 13,5. Esempio pratico: retribuzione utile mensile (incluso rateo 13a) 2.500 € → quota TFR mensile = 2.500 / 13,5 = 185,19 €. Il TFR accantonato negli anni precedenti viene rivalutato ogni anno (calcolato al 31 dicembre) con: 75% dell'indice ISTAT FOI (Famiglie Operai e Impiegati esclusi tabacchi) di inflazione + quota fissa dell'1,5% (art. 2120 c. 4 c.c.). Esempio rivalutazione: TFR accantonato al 31/12/2025 pari a 18.000 €, inflazione ISTAT FOI 2025 al 1,2% → rivalutazione 2026 = 75% × 1,2% + 1,5% = 0,9% + 1,5% = 2,4% → rivalutazione 2026 = 18.000 × 2,4% = 432 € (lordi, tassati con imposta sostitutiva 17% in acconto annuo). Destinazione del TFR maturando: il dipendente può scegliere entro 6 mesi dall'assunzione (D.Lgs. 5 dicembre 2005 n. 252 — Disciplina delle forme pensionistiche complementari) tra: (a) mantenere il TFR in azienda (per imprese ≥50 dipendenti dal 2007 il TFR viene comunque versato a INPS Fondo Tesoreria ex L. 296/2006 — il dipendente non ne perde la titolarità, ma il datore non lo conserva); (b) destinare il TFR a fondo pensione complementare di categoria (Cometa metalmeccanici, Fonte commercio, Previambiente edilizia, Fonchim chimici, Previndai dirigenti industria, Solidarietà Veneto artigiani Veneto) o fondo aperto o PIP. Vantaggio fondo pensione: tassazione TFR al 15% riducibile al 9% dopo 35 anni di adesione vs tassazione separata IRPEF media lavoratore al 27-33% per TFR aziendale.

Differenza tra 13a e 14a mensilità: chi ne ha diritto e quando vengono erogate?+

La 13a mensilità (gratifica natalizia) è OBBLIGATORIA PER TUTTI i CCNL italiani in forza dell'art. 36 Cost. (retribuzione proporzionata e sufficiente) come interpretato dalla giurisprudenza consolidata Cassazione Sez. Lav. (in passato non era obbligatoria per legge ma è diventata uso costante in tutti i CCNL); matura per dodicesimi da gennaio a dicembre (1/12 per ogni mese di servizio prestato, anche frazione di mese ≥15 giorni vale come mese intero), importo = retribuzione mensile lorda media (paga base + contingenza + EDR + scatti + superminimo + indennità continuative, escluse straordinari e premi una tantum), erogata con il cedolino di dicembre (entro Natale per uso e tradizione, ma normativamente entro il 31 dicembre dell'anno di maturazione). Esempio: dipendente assunto il 15 marzo 2026 con retribuzione mensile lorda 2.000 €, al 31/12/2026 ha maturato 10/12 della 13a (marzo conta come mese intero perché ≥15 giorni) = 2.000 × 10/12 = 1.667 € lordi (tassati come retribuzione mensile aggiuntiva con scaglioni IRPEF + INPS standard). La 14a mensilità è OBBLIGATORIA SOLO per specifici CCNL: (1) CCNL Terziario Distribuzione Servizi Confcommercio-Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltucs (commercio e servizi privati, 3,3M lavoratori); (2) CCNL Turismo Federalberghi-Federpubblici Esercizi-Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltucs (hotel, ristoranti, bar, balneari); (3) CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione Confetra-Filt Cgil-Fit Cisl-Uiltrasporti (autotrasporto, magazzinaggio); (4) CCNL Studi Professionali Confprofessioni-Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltucs (avvocati, commercialisti, notai dipendenti); (5) altri CCNL specifici di nicchia. Matura per dodicesimi dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo (NB: anno mobile, NON coincidente con anno solare!), erogata con il cedolino di giugno-luglio (in tempo per le ferie estive). Importo identico alla 13a (retribuzione mensile lorda media). Esempio: dipendente CCNL Commercio assunto 1° gennaio 2026, al 30 giugno 2026 ha maturato 6/12 della 14a = 50% della retribuzione mensile.

Maternità in busta paga: quanti mesi obbligatori, quanto pagano e chi paga (INPS o datore)?+

La maternità obbligatoria (Congedo di maternità) in Italia è disciplinata dagli art. 16-22 del D.Lgs. 26 marzo 2001 n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) e copre 5 MESI TOTALI per ogni gravidanza: 2 mesi prima del parto presunto (8 settimane precedenti la data presunta) + 3 mesi dopo il parto (12 settimane successive al parto effettivo). Opzione flessibilità art. 20 D.Lgs. 151/2001: la lavoratrice può scegliere, previo certificato medico di nulla osta, di iniziare il congedo solo 1 mese prima del parto e continuarlo 4 mesi dopo (1+4 anziché 2+3), oppure 0 mesi prima e 5 mesi dopo (0+5 — solo se medico curante e ginecologo aziendale attestano l'idoneità a continuare a lavorare). Astensione anticipata: la lavoratrice può chiedere all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (INL) l'astensione anticipata prima dei 2 mesi obbligatori per: (a) gravi complicanze della gestazione (certificate dall'ASL); (b) condizioni di lavoro pregiudizievoli (es. lavori notturni, sollevamento pesi, esposizione a sostanze pericolose); (c) mansioni incompatibili con la gravidanza (es. lavoro su scaffalature alte). Indennità di maternità: pagata da INPS all'80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi (art. 22 D.Lgs. 151/2001), anticipata dal datore di lavoro in busta paga (conguaglio mensile con UNIEMENS sui contributi INPS dovuti) per le lavoratrici dipendenti del settore privato. Molti CCNL prevedono integrazione aziendale dell'80% INPS fino al 100% della retribuzione (Metalmeccanici, Commercio, Bancari ABI). Congedo di paternità obbligatorio art. 27-bis D.Lgs. 151/2001 (dal 2022 esteso e armonizzato con UE): 10 giorni lavorativi obbligatori per il padre lavoratore nei 5 mesi successivi al parto o all'adozione/affidamento, al 100% della retribuzione a carico INPS (art. 1 c. 354 L. 197/2022 ha reso strutturale e portato a 10 giorni vs i 7 dal 2021). Congedo parentale art. 32 D.Lgs. 151/2001: 6 mesi totali tra madre e padre lavoratori (max 7 mesi se entrambi ne usufruiscono, 11 mesi se padre solo monogenitore), al 30% della retribuzione media a carico INPS fino al 12° anno di età del figlio, frazionabile in giorni o ore. Tutele art. 54 D.Lgs. 151/2001: divieto di licenziamento dall'inizio della gestazione fino al 1° anno di vita del bambino (licenziamento eventualmente intimato è nullo e comporta reintegro).

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