L. 431/1998 art. 2 + art. 5 · RLI Provv. AdE 31/05/2024 · Cedolare D.Lgs. 23/2011 · APE D.Lgs. 192/2005 · GDPR Francoforte

Contratto di locazione PDF — generatore conforme L. 431/1998 per piccoli locatori, agenti immobiliari, commercialisti e studenti fuori sede

Genera contratto di locazione PDF L. 431/98 — 5 tipologie (4+4, 3+2, transitorio, studenti, breve). RLI AdE prefilled 30 gg, cedolare 21/10%, APE. UE Frankfurt.

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Come funziona
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Scegli la tipologia di contratto di locazione tra le 5 conformi L. 431/1998

Seleziona la tipologia di contratto di locazione adatta al tuo caso tra le 5 conformi alla normativa italiana 2026: (1) Libero mercato 4 anni + 4 anni (art. 2 c. 1 L.…

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Inserisci dati di locatore, conduttore e identificativi catastali dell'immobile

Compila i dati identificativi delle parti contrattuali: locatore (proprietario, usufruttuario o altro titolare di diritto reale di godimento — verifica titolarità da visura catastale Agenzia…

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Calcolo automatico imposta di registro o cedolare + generazione modello RLI prefilled

iFillPDF esegue automaticamente tutti i calcoli fiscali e genera il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili — Provv.…

Perché scegliere iFillPDF

5 templates pre-strutturati conformi L. 431/1998 art. 2 + art. 5

iFillPDF è l'unico tool del mercato italiano a fornire 5 templates di contratto di locazione pre-strutturati conformi alle 5 tipologie previste dalla Legge 9 dicembre 1998 n. 431 e dal Codice del Turismo D.Lgs.…

Modello RLI Provv. AdE 31/05/2024 prefilled per registrazione telematica 30 giorni

iFillPDF genera automaticamente il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) ai sensi del Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 31 maggio 2024 (ultimo aggiornamento normativo) prefilled con tutti i dati…

Calcolatore imposta di registro 2% + bollo 16 € OR cedolare secca 21% / 10%

iFillPDF integra il calcolatore fiscale conforme alla normativa tributaria sulla locazione 2026 con confronto automatico tra regime ordinario e cedolare secca per orientare il locatore alla scelta più conveniente in base al…

APE D.Lgs. 192/2005 + caparra art. 1385 c.c. + indicizzazione ISTAT FOI art. 32 L. 392/78

iFillPDF integra tutti gli allegati e le clausole obbligatorie del contratto di locazione conformi alla normativa edilizia, civilistica e di indicizzazione 2026. (a) APE (Attestato di Prestazione Energetica) obbligatorio ex art.…

Firma digitale FES OTP / FEA SPID-CIE / FEQ QTSP per contratti > 9 anni Conservatoria

iFillPDF integra le 3 tipologie di firma elettronica conformi al Regolamento UE 23 luglio 2014 n. 910/2014 (eIDAS — Electronic IDentification, Authentication and trust Services) e al D.Lgs. 7 marzo 2005 n.…

GDPR + Garante Privacy Provv. 9/2022 + UE Frankfurt ISO 27001:2022 Hetzner Schrems II safe

iFillPDF rispetta integralmente la normativa privacy applicabile ai contratti di locazione 2026: (a) Regolamento UE 2016/679 (GDPR — Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) art.…

Dettagli tecnici

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra contratto di locazione e contratto di affitto in italiano?+

Nella terminologia giuridica italiana i due termini sono spesso usati come sinonimi nel linguaggio comune, ma la distinzione tecnica esiste e deriva direttamente dal Codice Civile: il "contratto di locazione" è la categoria generale disciplinata dagli art. 1571-1614 c.c. (Capo VI sez. III) e include sia immobili (es. abitazioni, uffici, negozi) sia beni mobili (es. autovetture a noleggio, attrezzature). Il "contratto di affitto" invece è una sottocategoria specifica della locazione disciplinata dagli art. 1615-1654 c.c. che riguarda esclusivamente beni produttivi destinati a essere fatti fruttare dal conduttore (locatario): tipicamente fondi rustici (affitto di terreni agricoli L. 3 maggio 1982 n. 203 — Norme sui contratti agrari), aziende commerciali (affitto di azienda art. 2562 c.c. + 2565 c.c.), impianti industriali. La differenza chiave è che nell'affitto il conduttore può disporre del bene per ricavarne frutti civili o naturali (es. raccolti agricoli, profitti commerciali), mentre nella locazione il conduttore si limita al godimento del bene. Nella SERP IT (Serper 2026-05-16) Idealista pos.2 usa "contratto di affitto" nel senso commerciale popolare per riferirsi alle locazioni abitative, mentre Agenzia delle Entrate pos.1+3, Altalex pos.5 e Sunia pos.6 utilizzano il termine giuridicamente corretto "contratto di locazione" per le abitazioni urbane disciplinate dalla L. 431/1998 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). iFillPDF utilizza "contratto di locazione" come termine giuridicamente corretto per i 5 templates abitativi conformi alla L. 431/98 + Codice del Turismo (libero 4+4, concordato 3+2, transitorio 18 mesi, studenti, breve).

Quanto dura un contratto di locazione abitativa in Italia? Quali sono le durate minime per legge?+

Le durate minime di un contratto di locazione abitativa in Italia sono fissate inderogabilmente dalla Legge 9 dicembre 1998 n. 431 e variano per tipologia: (1) Contratto a canone libero 4 anni + 4 anni (art. 2 c. 1 L. 431/98) — il modello più diffuso (~70% del mercato locativo abitativo italiano), durata minima 4 anni con rinnovo automatico per altri 4 anni alla prima scadenza, salvo disdetta motivata del locatore ai sensi dell'art. 3 c. 1 (vendita immobile a terzi, ristrutturazione necessaria per legge, uso diretto del locatore o di un familiare di primo grado entro 2° grado parentela, conduttore inadempiente per morosità di almeno 2 mensilità). Dopo i primi 4+4 = 8 anni di rapporto, il contratto si rinnova alle stesse condizioni di 4 in 4 anni salvo disdetta libera (non motivata) di una delle parti con 6 mesi di preavviso art. 3 c. 6 L. 431/98. (2) Contratto a canone concordato 3 anni + 2 anni (art. 2 c. 3 L. 431/98) — canone vincolato dagli accordi territoriali Confedilizia/ASPPI/UPPI vs SUNIA/Sicet/Uniat, durata minima 3 anni con rinnovo automatico per altri 2 anni alla prima scadenza (totale minimo 5 anni), poi rinnovo libero alle stesse condizioni; agevolazioni fiscali rilevanti: cedolare secca 10% nei Comuni HTH ex Decreto CIPE 30/05/1985, IMU ridotta 75%, IRPEF abbattuta 30%. (3) Contratto transitorio 1-18 mesi (art. 5 c. 1 L. 431/98 + DM 16/01/2017) — durata libera tra 1 e 18 mesi (massimo) con motivazione transitorietà documentata nel contratto (es. trasferimento per lavoro con lettera del datore, ricerca abitazione definitiva con preliminare di acquisto in corso, sistemazione per studi temporanei, ragioni di salute o assistenza familiare); senza motivazione documentata il giudice del lavoro può convertirlo in 4+4 forzato. (4) Contratto per studenti universitari 6-36 mesi (art. 5 c. 2 L. 431/98) — riservato a studenti fuori sede iscritti a Università/Politecnico/Conservatorio/Accademia di Belle Arti, immobile situato in Comune diverso dalla residenza dei genitori; concede detrazione IRPEF 19% canone fino a 2.633 €/anno ex art. 15 c. 1 lett. i-sexies TUIR. (5) Contratto di affitto breve turistico max 30 giorni cumulativi/anno (art. 53 D.Lgs. 79/2011) — non necessita di registrazione AdE se < 30 gg ma richiede CIN Codice Identificativo Nazionale + comunicazione Questore PS art. 109 TULPS.

Come si registra un contratto di locazione all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni?+

La registrazione di un contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate è OBBLIGATORIA entro 30 giorni dalla data di stipula ai sensi dell'art. 17 DPR 26 aprile 1986 n. 131 (Testo Unico Imposta di Registro) per tutti i contratti di durata superiore a 30 giorni — i contratti < 30 gg sono esenti (es. affitti brevi turistici art. 53 D.Lgs. 79/2011). Procedura: (1) Compilazione del modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) ai sensi del Provv. Direttore AdE 31 maggio 2024 — versione vigente, sostituisce il precedente Provv. del 23 marzo 2023 — con tutti i dati del contratto: tipologia (libero/concordato/transitorio/studenti), durata, canone, opzione cedolare secca, dati identificativi delle parti (locatore + conduttore + eventuale agente immobiliare delegato art. 63 DPR 600/73), dati catastali dell'immobile (Sezione/Foglio/Particella/Subalterno/Categoria/Rendita), classe energetica APE. (2) Calcolo dell'imposta dovuta: 2% del canone annuo per regime ordinario (art. 5 Tariffa DPR 131/86) + bollo 16 € ogni 4 facciate (art. 14 DPR 642/72), OPPURE cedolare secca 21% (canone libero) o 10% (canone concordato) ex art. 3 D.Lgs. 23/2011. (3) Pagamento dell'imposta tramite modello F24 Elide con codici tributo: 1500 (registro prima annualità in caso di pagamento annuale), 1501 (registro pagamento per tutta la durata in unica soluzione), 1502 (risoluzione contratto), 1700 (cedolare secca acconto 95% novembre), 1701 (cedolare secca saldo giugno anno successivo). (4) Trasmissione telematica RLI tramite il servizio web "Contratti di locazione — RLI" nell'area riservata SPID/CIE/CNS del portale Fisconline (cittadini) o Entratel (intermediari professionisti — commercialisti CNDCEC, consulenti del lavoro, agenti immobiliari FIAIP/CIES/FIMAA delegati). In alternativa, registrazione cartacea agli sportelli AdE Direzione Provinciale Catasto con copia originale del contratto + APE + F24 quietanzato + delega P2/8 se intermediario. Sanzione per mancata registrazione entro 30 giorni: sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell'imposta dovuta ex art. 69 DPR 131/86 (riducibile al 60% con ravvedimento operoso art. 13 D.Lgs. 472/97 entro 90 gg, al 96% entro 1 anno) + interessi legali 5% annuo art. 1284 c.c. + nullità del contratto ex art. 1 c. 346 L. 311/2004 (il conduttore può chiedere al giudice civile la rideterminazione del canone al solo importo della rendita catastale + 5% — sentenza Cass. Sez. III n. 23601/2017).

Quanto costa registrare un contratto di locazione: imposta di registro o cedolare secca conviene?+

Il costo della registrazione di un contratto di locazione varia tra il regime ordinario (imposta di registro + bollo) e il regime sostitutivo della cedolare secca. ESEMPIO base: contratto a canone libero 4+4 con canone mensile 600 € (= 7.200 €/anno) per locatore con reddito complessivo personale 35.000 €/anno (scaglione IRPEF marginale 35% post-riforma D.Lgs. 216/2023 stabilizzata L. 207/2024 art. 1 c. 4). REGIME ORDINARIO: (a) Imposta di registro 2% del canone annuo = 7.200 × 2% = 144 €/anno (versabile annualmente codice tributo 1500 oppure unica soluzione per tutta la durata 4 anni = 576 € con leggera riduzione 0,5% se in unica soluzione codice 1501); (b) Bollo virtuale 16 € ogni 4 facciate (mediamente 1 bollo per contratto base, sostituito da pagamento contestuale RLI dal 2014); (c) Imposta sui redditi: IRPEF su 95% del canone (deduzione forfettaria 5% art. 37 c. 4-bis TUIR) = 7.200 × 95% = 6.840 € reddito tassabile × 35% IRPEF = 2.394 €/anno + addizionale regionale Lombardia 1,73% sul 6.840 = 118,33 € + addizionale comunale media 0,5% = 34,20 € → totale IRPEF + addizionali 2.546 €/anno; (d) TOTALE annuo regime ordinario = 144 (registro) + 2.546 (IRPEF + add.) = 2.690 €/anno. CEDOLARE SECCA: (a) Aliquota 21% del canone annuo (canone libero 4+4) = 7.200 × 21% = 1.512 €/anno totale (sostitutiva di IRPEF, addizionali regionali/comunali, imposta di registro 2% e bollo 16); (b) Codici tributo F24 Elide: 1700 acconto 95% entro 30 novembre + 1701 saldo entro 30 giugno anno successivo; (c) TOTALE annuo cedolare secca = 1.512 €/anno. RISPARMIO con cedolare = 2.690 - 1.512 = 1.178 €/anno (= 43,8% del costo fiscale totale). La cedolare conviene per: (1) locatori con reddito personale elevato (scaglione IRPEF marginale 35%-43%) — pendenza inversa per scaglione 23% sotto 28.000 €; (2) canone concordato 3+2 nei 14 Comuni HTH ex Decreto CIPE (cedolare 10% vs 21% libero — conviene praticamente sempre); (3) contratti senza necessità di aggiornamento ISTAT (es. canone già adeguato al valore di mercato attuale). NON conviene per locatori con reddito molto basso (sotto 28.000 € → scaglione 23% IRPEF inferiore al 21% cedolare, ma con cedolare si perdono detrazioni familiari art. 12 TUIR e per lavoro dipendente art. 13 TUIR — iFillPDF effettua il confronto automatico in base al reddito complessivo dichiarato dal locatore). NB: per affitti brevi turistici (art. 53 D.Lgs. 79/2011) cedolare 21% per il primo immobile e 26% dal secondo al quarto (riforma art. 1 c. 63 L. 213/2023 Legge Bilancio 2024).

Cos'è la cedolare secca e quali contratti possono optare per questo regime fiscale agevolato?+

La cedolare secca è un regime fiscale opzionale e sostitutivo introdotto dall'art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 (Federalismo fiscale municipale, decreto attuativo del federalismo fiscale L. 42/2009 di Calderoli) che consente al locatore persona fisica di un immobile abitativo (categorie catastali A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, A/11 — escluse A/10 uffici e immobili strumentali commerciali) di applicare un'unica imposta sostitutiva al canone di locazione, in alternativa al regime ordinario IRPEF + addizionali regionali/comunali + imposta di registro 2% + bollo 16. Aliquote 2026: (a) 21% per contratti a canone libero 4+4, transitorio 18 mesi, studenti universitari; (b) 10% per contratti a canone concordato 3+2 nei 14 Comuni ad alta tensione abitativa elencati dal Decreto CIPE 30 maggio 1985 (Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Palermo, Genova, Venezia, Catania, Trieste, Verona, Cagliari) — stabilizzata in via permanente dalla Legge di Bilancio 2024 art. 1 c. 36 L. 30 dicembre 2023 n. 213 (precedentemente sperimentale fino al 2023 con rischio di ritorno al 15%); (c) 21% per affitti brevi turistici art. 53 D.Lgs. 79/2011 (primo immobile destinato ad affitti brevi anche tramite Airbnb/Booking.com) e 26% dal secondo al quarto immobile (riforma art. 1 c. 63 L. 213/2023). VANTAGGI: (1) sostitutiva di IRPEF + addizionali regionali (1,23%-3,33%) + addizionali comunali (0%-0,9%) + imposta di registro 2% del canone annuo + bollo 16 € → notevole semplificazione e risparmio per locatori con scaglione IRPEF marginale 35%-43%; (2) aliquota fissa indipendente dal reddito complessivo del locatore (no scaglioni progressivi); (3) non concorre alla formazione del reddito complessivo per ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) e per detrazioni familiari. SVANTAGGI: (1) rinuncia obbligatoria all'aggiornamento ISTAT del canone per tutta la durata del contratto ex art. 3 c. 11 D.Lgs. 23/2011, comunicata al conduttore via raccomandata A/R generata automaticamente da iFillPDF entro 30 giorni dall'opzione; (2) perdita di detrazioni e deduzioni fiscali altrimenti spettanti sul reddito ordinario (es. detrazione spese sanitarie 19% art. 15 TUIR, deduzione contributi previdenziali art. 10 TUIR); (3) opzione esercitabile solo da locatore persona fisica (escluse società di capitali, ditte individuali con immobili strumentali). MODALITÀ DI ESERCIZIO: (a) alla registrazione del contratto compilando la sezione V del modello RLI; (b) successivamente con il modello RLI di proroga o variazione entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente. iFillPDF calcola automaticamente la convenienza tra regime ordinario vs cedolare in base al reddito complessivo del locatore dichiarato.

Cosa succede se non registro il contratto di locazione entro 30 giorni dalla stipula?+

La mancata registrazione del contratto di locazione presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di stipula (termine perentorio ex art. 17 DPR 26 aprile 1986 n. 131) comporta GRAVI CONSEGUENZE giuridico-fiscali per il locatore: (1) SANZIONE AMMINISTRATIVA dal 120% al 240% dell'imposta dovuta ex art. 69 DPR 131/86 — es. canone 600 €/mese × 12 = 7.200 €/anno × 2% = 144 € imposta annua → sanzione minima 172,80 € + interessi legali 5% annuo art. 1284 c.c. + spese di notifica (per contratti 4+4 con pagamento annuale, la sanzione si applica per ogni annualità non registrata). Riduzione con ravvedimento operoso ex art. 13 D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472: (a) ravvedimento entro 30 gg sanzione 30% del minimo = 36% imposta; (b) ravvedimento entro 90 gg sanzione 1/9 del minimo = 13,33%; (c) ravvedimento entro 1 anno sanzione 1/8 del minimo = 15%; (d) ravvedimento entro 2 anni sanzione 1/7 del minimo = 17,14%; (e) oltre 2 anni sanzione 1/6 = 20%. (2) NULLITÀ DEL CONTRATTO ex art. 1 c. 346 L. 30 dicembre 2004 n. 311 (Legge Finanziaria 2005) — per i contratti di locazione ad uso abitativo non registrati il contratto è nullo per legge, e il conduttore può chiedere al giudice civile la rideterminazione del canone al solo importo pari al triplo della rendita catastale dell'immobile aumentato del 5% — questo importo è generalmente molto inferiore al canone effettivamente pattuito (es. immobile categoria A/2 a Milano rendita catastale 800 € → canone giudiziale max 800 × 3 × 1,05 = 2.520 €/anno vs canone reale di mercato Milano centro 1.200 €/mese = 14.400 €/anno → perdita 11.880 €/anno per il locatore). (3) GIURISPRUDENZA: Cassazione Sez. III n. 23601/2017 ha confermato la validità della rideterminazione giudiziale del canone per i contratti non registrati, Cass. SS.UU. 23601/2017 ha esteso la sanatoria possibile con registrazione tardiva (effetto retroattivo del contratto al momento della stipula salvo diritti dei terzi acquisiti nel periodo intermedio). (4) IMPOSSIBILITÀ DI SFRATTO per il locatore — l'azione di sfratto per morosità o per finita locazione richiede contratto registrato come prova del titolo (art. 657 c.p.c.). (5) IMPOSSIBILITÀ DI DETRARRE IRPEF il canone pagato per il conduttore — la detrazione 19% canone studenti universitari art. 15 c. 1 lett. i-sexies TUIR e la detrazione canone locazione abitazione principale art. 16 TUIR (300-991 € a seconda del reddito) richiedono contratto regolarmente registrato. (6) SEGNALAZIONI AdE — il sistema Anagrafe Immobiliare Integrata + UNICO + Spesometro confronta automaticamente i bonifici bancari del conduttore (deducibili come canoni se >75 €) con i contratti registrati per individuare omissioni. CONSIGLIO PRATICO: registrare il contratto entro 20 giorni dalla stipula per avere margine di sicurezza, utilizzando il servizio web RLI Fisconline (gratuito) o iFillPDF (genera RLI prefilled riducendo a 5 minuti l'operazione vs 1-2 ore manuali con AdE).

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