Art. 1199 c.c. · Legge 1216/63 art. 13 bollo · Art. 22 DPR 600/73 conservazione · Art. 67 TUIR prestazione occasionale · GDPR Francoforte · ISO 27001

Ricevuta di pagamento PDF compilabile online — 6 templates (generica, prestazione occasionale, locazione, donazione, acconto, saldo) con IA prefill

Ricevuta PDF compilabile in browser (WebAssembly): 6 templates IA, bollo 2€ auto >77,47€, ritenuta 20% prestazione occasionale, GDPR UE.

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Come funziona
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Scegli tipologia ricevuta tra 6 templates pre-strutturati

Seleziona la tipologia di ricevuta tra i 6 templates pre-strutturati giuridicamente da iFillPDF: (1) ricevuta privata generica — pagamenti tra privati per qualunque causale (acquisto bene,…

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Inserisci dati emittente + destinatario + importo + causale

Inserisci i dati anagrafici dell'emittente — colui che riceve la somma e rilascia la ricevuta: nome, cognome, codice fiscale validato algoritmo CF italiano, residenza completa, eventuale…

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Genera ricevuta PDF/A-2b + bollo automatico + conservazione 10 anni

iFillPDF genera la ricevuta in formato PDF/A-2b (PDF/A-2 Basic — ISO 19005-2:2011), formato di archiviazione a lungo termine (Long-Term Preservation) richiesto dall'art. 22 D.P.R.…

Perché scegliere iFillPDF

6 templates pre-strutturati — privata, acconto, saldo, donazione, occasionale, locazione

iFillPDF offre 6 templates di ricevuta pre-strutturati giuridicamente, ciascuno conforme alla normativa italiana specifica per la tipologia di operazione: (1) ricevuta privata generica ex art. 1199 c.c.…

Bollo automatico 2 € se importo >77,47 € — legge 642/72 art. 13 + Tariffa A

iFillPDF applica automaticamente l'imposta di bollo da 2 € quando l'importo della ricevuta è superiore a 77,47 € e la ricevuta non è apposta su documento già assoggettato a IVA o esente. Conformità: Legge 26 ottobre 1972 n.…

Ricevuta prestazione occasionale art. 67 TUIR + ritenuta 20% automatica

Per la ricevuta di prestazione d'opera occasionale, iFillPDF applica automaticamente la disciplina dell'art. 67 c. 1 lett. l TUIR DPR 22 dicembre 1986 n.…

Ricevuta donazione Onlus/ETS — art. 14 D.L. 35/2005 + art. 83 D.Lgs. 117/2017

Per la ricevuta di donazione a Onlus/ETS (Ente del Terzo Settore — denominazione introdotta dal Codice Terzo Settore D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 in piena vigenza 2026, sostituisce progressivamente ONLUS ex D.Lgs.…

Ricevuta canone locazione mensile — dati catastali + cedolare secca opzionale

Per la ricevuta del canone di locazione mensile rilasciata dal locatore al conduttore, iFillPDF prefilla i dati catastali dell'immobile (Categoria catastale A/1 abitazioni signorili, A/2 abitazioni civili, A/3 abitazioni…

Auto-conversion importo cifre → lettere italiana standard Treccani

Conversion automatica dell'importo in cifre nell'importo in lettere italiana, conforme alle regole grammaticali standard codificate dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e dall'Accademia della Crusca: utilizzo…

Conservazione decennale art. 22 DPR 600/73 + art. 2220 c.c. — PDF/A-2b ready

iFillPDF genera la ricevuta in formato PDF/A-2b (PDF/A-2 Basic — ISO 19005-2:2011), formato di archiviazione a lungo termine (Long-Term Preservation) ottimizzato per conservazione documentale conforme a: (a) art. 22 D.P.R.…

Differenza ricevuta vs fattura vs scontrino — guida giuridica integrata

iFillPDF distingue chiaramente le tre tipologie documentali frequentemente confuse: (a) fattura — documento fiscale obbligatorio per soggetti IVA (titolari di P.IVA in regime ordinario o semplificato, art.…

Differenziatore vs Jotform, Smartsheet, Studio Lapini, Aranzulla — WebAssembly browser locale + IA detect

Jotform (pos.1 SERP — 20+ templates drag-and-drop SaaS internazionale, server USA con Cloud Act 50 USC §3024 esposizione e rischio Schrems II CGUE C-311/18 anche se data center UE), Smartsheet (pos.…

GDPR Francoforte UE Hetzner ISO 27001:2022 + 27017 + 27018 — Schrems II safe + WebAssembly browser locale

Architettura zero-trust dati personali: la ricevuta viene processata interamente nel browser locale via WebAssembly (compilazione, validazione CF, conversion cifre→lettere Treccani, calcolo bollo 2 €, calcolo ritenuta 20% per…

Dettagli tecnici

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra ricevuta non fiscale, fattura e scontrino?+

Le tre tipologie di documenti hanno disciplina giuridica e ambiti di applicazione completamente distinti: (1) fattura — documento fiscale obbligatorio per soggetti titolari di P.IVA (art. 21 DPR 26 ottobre 1972 n. 633 — Decreto IVA), dal 1° gennaio 2019 obbligo fatturazione elettronica via SDI Sistema di Interscambio per la quasi totalità dei soggetti IVA italiani (Provv. AdE 30 aprile 2018), salvo regime forfettario che dal 1° gennaio 2024 è anch'esso obbligato a fatturazione elettronica (Legge di Bilancio 2022 estensione progressiva); (2) ricevuta non fiscale (o ricevuta privata o ricevuta generica) — documento attestativo del pagamento ricevuto da soggetto NON titolare di P.IVA (privato che vende auto usata, locatore privato senza P.IVA, prestatore d'opera occasionale art. 67 TUIR) o da soggetto IVA per operazioni extra-aziendali, disciplinato dall'art. 1199 c.c. e dalla legge bollo 642/72 art. 13 (bollo 2 € se >77,47 €); (3) scontrino fiscale — sostituito definitivamente dal 1° gennaio 2020 dai corrispettivi telematici trasmessi giornalmente all'AdE tramite registratore telematico RT (art. 2 D.Lgs. 5 agosto 2015 n. 127 + Provv. AdE 28 ottobre 2016), obbligatorio per commercianti al minuto e prestatori di servizi al pubblico ex art. 22 DPR 633/72. La ricevuta non fiscale si applica quando NON sussiste obbligo di fattura (privato, prestazione occasionale) e NON sussiste obbligo di scontrino telematico (servizi extra-attività commerciale al minuto).

Quando devo applicare la marca da bollo da 2 € sulla ricevuta?+

La marca da bollo da 2 € è obbligatoria sulla ricevuta non fiscale quando ricorrono cumulativamente queste condizioni (Legge 26 ottobre 1972 n. 642 art. 13 + Tariffa Allegato A — codice 16-bis quietanze e ricevute): (a) l'importo della ricevuta è superiore a 77,47 € (soglia derivante da 150.000 lire arrotondate, conversione D.M. 24/05/2005); (b) la ricevuta non è apposta su documento già assoggettato a imposta di bollo o esente; (c) la somma ricevuta non è soggetta a IVA (es. compenso per prestazione occasionale, canone di locazione abitativa fuori cedolare, donazione a Onlus, vendita usato tra privati). Esempi pratici: (1) ricevuta canone locazione 800 €/mese rilasciata da locatore privato → bollo 2 € obbligatorio; (2) ricevuta prestazione d'opera occasionale 500 € → bollo 2 € obbligatorio (sull'originale al committente, esente sulla copia trattenuta dal prestatore); (3) ricevuta vendita auto usata 5.000 € tra privati → bollo 2 € obbligatorio; (4) ricevuta acconto 50 € per riparazione bicicletta → bollo NON dovuto (sotto soglia 77,47 €); (5) ricevuta donazione 200 € a Onlus → bollo 2 € obbligatorio (per Onlus art. 14 D.Lgs. 460/97 + art. 27-bis DPR 642/72 esenzioni specifiche solo per particolari tipologie); (6) ricevuta apposta su fattura forfettaria già con bollo 2 € sull'importo non soggetto IVA → bollo NON dovuto (esenzione doppio bollo art. 6 c. 2 Tabella B DPR 642/72). Sanzione per omissione: 100-500 % dell'imposta evasa (art. 25 DPR 642/72).

Come fare ricevuta per prestazione occasionale? Ritenuta 20%?+

La ricevuta per prestazione d'opera occasionale è disciplinata dall'art. 67 c. 1 lett. l TUIR DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (categoria "redditi diversi"): la prestazione occasionale è quella resa da soggetto privo di P.IVA, in modo non abituale e senza organizzazione di mezzi, per compensi che non superino cumulativamente 5.000 € lordi annui per ciascun committente (oltre la soglia obbligo iscrizione INPS Gestione Separata art. 44 c. 2 D.L. 269/2003 con contributi 25,72%). La ricevuta deve contenere: (a) dati anagrafici prestatore (nome, cognome, CF, residenza); (b) dati anagrafici committente (denominazione, P.IVA o CF, sede); (c) descrizione dettagliata prestazione (es. "consulenza grafica per rifacimento logo aziendale resa il 12/03/2026"); (d) compenso lordo in cifre + lettere; (e) eventuale ritenuta acconto 20% se committente è sostituto d'imposta — società di capitali, società di persone con dipendenti, professionisti con P.IVA, condomini, enti pubblici, associazioni e fondazioni (art. 23 + art. 25 DPR 600/73): es. compenso lordo 1.000 € → ritenuta 200 € → netto al prestatore 800 €, ritenuta versata dal committente entro il 16 del mese successivo con F24 codice tributo 1040; (f) compenso netto al prestatore; (g) marca da bollo 2 € se compenso lordo >77,47 €; (h) firma autografa prestatore. Il committente deve rilasciare al prestatore la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo dell'anno successivo per consentire al prestatore di recuperare la ritenuta in dichiarazione redditi (Modello Redditi PF quadro RL — Redditi di lavoro autonomo non abituale e diversi).

La ricevuta non fiscale è giuridicamente valida? Vale come prova del pagamento?+

Sì, la ricevuta non fiscale ha pieno valore giuridico e probatorio. È un documento ricognitivo ex art. 1988 c.c. (Promessa di pagamento e ricognizione di debito) che attesta l'avvenuta ricezione di una somma da parte dell'emittente. In materia probatoria: (a) la ricevuta fa prova del pagamento ex art. 2702 c.c. (efficacia probatoria della scrittura privata — fa prova della provenienza delle dichiarazioni se la sottoscrizione è autenticata o riconosciuta o non disconosciuta); (b) l'emittente che disconosce la propria firma ha l'onere della prova della falsità (art. 214-215 c.p.c. + querela di falso art. 221-227 c.p.c.); (c) il debitore che produce la ricevuta ottiene presunzione di estinzione dell'obbligazione corrispondente (Cass. civ. sez. III, sent. n. 18834/2019); (d) l'efficacia probatoria si estende alla data del rilascio se il documento ha data certa ex art. 2704 c.c. (registrazione, marca temporale eIDAS, autenticazione notarile). La ricevuta non fiscale è equipollente alla quietanza ex art. 1199 c.c. quando contiene espressa formula liberatoria "non avendo nient'altro a pretendere" (efficacia transattiva art. 1965 c.c. — Cass. SS.UU. sent. n. 11997/2014). Ai fini fiscali la ricevuta non fiscale è documento valido per giustificare entrate e uscite del soggetto NON titolare di P.IVA (privato) e per detrazioni/deduzioni IRPEF (es. spese mediche, spese istruzione, donazioni Onlus). Per soggetti IVA, la ricevuta non sostituisce la fattura ma può integrarla per quietanzare il pagamento.

Posso fare ricevuta di donazione a una Onlus? Quale beneficio fiscale per il donatore?+

Sì. La ricevuta di donazione liberale a Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ex D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460) o ETS (Ente del Terzo Settore — denominazione introdotta dal Codice Terzo Settore D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 in piena vigenza 2026) consente al donatore due alternative di beneficio fiscale (mutuamente esclusive — opzione in dichiarazione redditi quadro RP/E del Modello Redditi PF o Modello 730): (1) detrazione IRPEF 30% del donato (art. 83 c. 1 D.Lgs. 117/2017 — Codice Terzo Settore + art. 14 D.L. 14 marzo 2005 n. 35 convertito L. 80/2005 — More Bonis Plus), con limite massimo annuo 30.000 € per la singola donazione e per Onlus/ETS — recuperata come riduzione IRPEF dovuta (es. donazione 1.000 € → detrazione 300 €); (2) deduzione 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83 c. 2 D.Lgs. 117/2017), recuperata come riduzione del reddito imponibile prima del calcolo IRPEF — più conveniente per donatori con aliquota marginale IRPEF >30% (es. donatore con aliquota 43% → vantaggio fiscale 43% del donato, contro il 30% della detrazione). Per essere idonea a beneficio fiscale, la ricevuta deve contenere: (a) ragione sociale completa Onlus/ETS; (b) codice fiscale Onlus/ETS; (c) numero iscrizione registro RUNTS regionale (Registro Unico Nazionale Terzo Settore); (d) data e importo donazione; (e) modalità pagamento tracciabile OBBLIGATORIA — bonifico bancario/postale, assegno bancario non trasferibile, carta di credito/debito, carta prepagata, sistemi di pagamento elettronico (il pagamento in contanti per donazioni a Onlus/ETS NON è ammesso ai fini detrazione/deduzione fiscale ex art. 83 D.Lgs. 117/2017); (f) dichiarazione "donazione liberale ai sensi dell'art. 14 D.L. 35/2005 + art. 83 D.Lgs. 117/2017". iFillPDF genera automaticamente la ricevuta conforme con tutti i dati richiesti.

Devo conservare le ricevute? Per quanto tempo?+

Sì, le ricevute rientrano nei documenti contabili soggetti a obbligo di conservazione decennale. Per soggetti titolari di P.IVA (anche regime forfettario): art. 22 D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi) e art. 39 DPR 633/72 — conservazione 10 anni per documenti rilevanti ai fini IRPEF, IRES, IRAP, IVA. Per privati senza P.IVA: art. 2220 c.c. + art. 2946 c.c. (prescrizione ordinaria decennale per azione di ripetizione di indebito ex art. 2033 c.c.) — conservazione 10 anni consigliata, obbligatoria 5 anni minimo per ricevute utilizzate per detrazioni IRPEF (art. 43 c. 1 DPR 600/73 — termine ordinario accertamento 5 anni successivi alla dichiarazione, esteso a 7 anni in caso di omessa dichiarazione). Per Onlus/ETS che ricevono donazioni: art. 14 c. 6 D.Lgs. 460/97 + art. 87 D.Lgs. 117/2017 — conservazione 10 anni delle ricevute di donazione liberale per controlli AdE eligibilità detrazione/deduzione donatori. Per locatori che rilasciano ricevute canone: 10 anni (la prescrizione del diritto del conduttore a richiedere restituzione canoni indebitamente versati è decennale ex art. 2946 c.c.). iFillPDF genera la ricevuta in formato PDF/A-2b ottimizzato per archiviazione a lungo termine, consentendo conservazione digitale conforme alle Linee Guida AgID 2021 + DPCM 3 dicembre 2013 (regole tecniche conservazione documenti informatici).

Cosa succede se importo in cifre e in lettere sono discordanti sulla ricevuta?+

Prevale l'importo in lettere. È un orientamento giurisprudenziale costante e consolidato della Cassazione: (a) Cass. civ. sez. III, sent. n. 2742/2017 (in tema di assegni bancari ex art. 9 R.D. 1736/1933 — Legge cambiaria, applicato analogicamente alle ricevute e quietanze); (b) Cass. civ. sez. II, sent. n. 18834/2019 (in tema di quietanze e ricevute — la dichiarazione in lettere prevale come maggiormente attendibile rispetto al numero, in quanto richiede uno sforzo cognitivo maggiore al sottoscrittore); (c) Cass. civ. sez. I, sent. n. 8910/2021 (conferma dell'orientamento per documenti contabili in genere). La ratio è che la scrittura in lettere è meno suscettibile di errore tipografico, lapsus calami, o manipolazione fraudolenta successiva. Per evitare il problema in radice, iFillPDF effettua automaticamente la conversion dell'importo in cifre nell'importo in lettere conforme alle regole grammaticali standard Treccani, garantendo coincidenza assoluta. Per modifiche manuali successive, il sistema avverte l'utente in caso di discordanza tra i due valori e propone correzione automatica.

Posso pagare in contanti la ricevuta? Quali limiti antiriciclaggio?+

Il limite per il pagamento in contanti tra residenti italiani è di 5.000 € — ridotto da 10.000 € dalla Legge di Bilancio 2023 art. 1 c. 384 in vigore dal 1° gennaio 2023, conformità art. 49 D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231 (Decreto Antiriciclaggio). Il pagamento in contanti per importi pari o superiori a 5.000 € è vietato per ciascuna singola operazione e anche per operazioni frazionate artificiosamente per eludere la soglia. Sanzione amministrativa pecuniaria dall'1% al 40% dell'importo trasferito, minimo 3.000 € (art. 63 D.Lgs. 231/2007). Per pagamenti tra residenti di importo ≥5.000 € occorre utilizzare strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale (con CRO/TRN), assegno bancario o circolare non trasferibile, ricevuta bancaria, POS/carta di credito, MAV/RAV, PagoPA. Limiti specifici per tipologia di ricevuta: (a) canone locazione mensile — limite più stringente di 999,99 € per pagamenti in contanti (art. 1 c. 2 L. 449/97 + Provv. AdE — il pagamento in contanti del canone mensile per importi pari o superiori a 1.000 € è vietato a prescindere dal limite generale 5.000 €, sanzione 100-1.000 €); (b) donazione a Onlus/ETS — pagamento contanti NON ammesso ai fini detrazione/deduzione fiscale ex art. 83 D.Lgs. 117/2017 (deve essere strumento tracciabile a prescindere dall'importo); (c) prestazione occasionale — limite 5.000 € contante per ogni singolo compenso. Per turisti stranieri il limite è 15.000 € (art. 49 c. 3-bis D.Lgs. 231/2007), purché certificato di provenienza dei fondi e iscrizione registro AdE da parte del cessionario.

Devo numerare le ricevute? Come si fa la numerazione progressiva?+

Sì, per ricevute professionali (prestazione occasionale, canone locazione, donazioni Onlus, ricevute commerciali da soggetti IVA) la numerazione progressiva annuale è obbligatoria per consentire ricostruzione cronologica del reddito ai fini AdE. Sistema di numerazione conforme: (a) numero progressivo annuale che si azzera al 1° gennaio di ogni anno (es. 1/2026, 2/2026, …, 50/2026, poi 1/2027), oppure (b) numero progressivo continuo pluriennale (es. 1, 2, …, 50, …, 1247) con indicazione anno separata. Per le ricevute fiscali emesse da soggetti IVA: numerazione separata per ciascun registro IVA tenuto (vendite, acquisti, corrispettivi) ex art. 23 DPR 633/72. Per le ricevute prestazione occasionale: numerazione progressiva annuale unitaria del prestatore (es. "Ricevuta n. 7/2026"). Per le ricevute canone locazione: numerazione consigliata mensile per immobile + indicazione mese (es. "Ricevuta n. 03/2026 — canone marzo 2026 — immobile Roma via Roma 1"). Per le ricevute di donazione Onlus: numerazione progressiva annuale dell'Onlus per registro donazioni (es. "Ricevuta donazione n. 2026/0123"). iFillPDF gestisce automaticamente la numerazione progressiva annuale e propone il numero successivo in base al numero di ricevute già generate dall'utente nell'anno corrente. Per studi commercialisti: integrazione con gestionale per numerazione separata per ciascun cliente assistito.

I dati di emittente e destinatario restano confidenziali? GDPR?+

Sì, e con un livello di tutela superiore agli standard di settore: iFillPDF processa la ricevuta interamente nel browser locale dell'utente via WebAssembly — compilazione, validazione codice fiscale (algoritmo DM Finanze 23/12/1976 + ISO 7064 mod 11), conversion cifre→lettere Treccani, calcolo bollo 2 € (Legge 642/72 art. 13 + Tariffa A codice 16-bis), calcolo ritenuta 20% per prestazioni occasionali art. 25 DPR 600/73, generazione PDF/A-2b — senza alcun upload del documento a server terzi. Conformità rafforzata al principio di minimizzazione art. 5 c. 1 lett. c GDPR e all'orientamento del Garante per la Protezione dei Dati Personali (Provv. n. 9 del 13/01/2022 trattamenti fiscali). Eventuali metadati anonimizzati (CF hashati, importo, causale, dati catastali per ricevute locazione) sono conservati esclusivamente in data center Hetzner Online GmbH a Francoforte (Germania, UE) certificato ISO/IEC 27001:2022 + ISO/IEC 27017 (cloud) + ISO/IEC 27018 (PII cloud), Tier IV Uptime Institute, crittografia AES-256-GCM at-rest + TLS 1.3 in-transit. Cancellazione automatica metadati 90 giorni (art. 5 c. 1 lett. e GDPR). Nessun trasferimento extra-UE: eliminato rischio Cloud Act USA 50 U.S. Code §3024 (sui dati custoditi da provider statunitensi anche se data center UE), conformità EDPB Recommendations 01/2020 post-Schrems II (CGUE C-311/18 del 16/07/2020), Decisione UE 2023/1795 Data Privacy Framework + SCC EU 2021/914. Conforme: Reg. UE 2016/679 (GDPR) artt. 5-32, Codice Privacy D.Lgs. 196/2003 + D.Lgs. 101/2018, provvedimenti Garante (Provv. n. 9/2022), eIDAS 2 EU 2024/1183. Per donazioni Onlus/ETS: conformità Codice Etico Onlus + Linee Guida CONSAS + obbligo iscrizione RUNTS regionale ex D.Lgs. 117/2017. Per prestazione occasionale: conformità obbligo comunicazione dati al committente sostituto d'imposta art. 23 DPR 600/73 + art. 622 c.p. (rivelazione segreto professionale) garantito dall'elaborazione locale. Per canone locazione >5.000 € antiriciclaggio: conformità procedure UIF Banca d'Italia ex art. 35 D.Lgs. 231/2007 + audit trail BfDI (Garante federale tedesco) per notifica violazione 72h art. 33 GDPR.

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